Crawl Alimortax

Sessione del 09.04.16

ne è passato di tempo....

Ricapitolo generale:

Dopo aver fatto il loro ingresso nelle Montagne Tremanti, i Compagni di Merende (cannibali) prendono possesso della villa dei Dell’Amico, i cui sotterranei sono infestati da mostri ciechi, che sembrano rifuggire il sole ed i rumori forti. Utilizzando il potere di Ra’Varna e della Spugna Rossa, liberano la villa dai mostri e spostano tutta la carovana nel perimetro del giardino.
Seguendo le indicazioni del Sarcofago di Ferro scoprono un calcolatore stellare, che, seppur protetto dalle aberrazioni create da Boak, viene liberato ed utilizzato per calcolare quanto tempo rimane prima dell’allineamento che lo stesso Boak intende usare per assorbire il potere del caos: 2 anni.

Così rassicurato, il gruppo accantona per il momento il sarcofago parlante (“Per favore non lasciatemi solo in una cantina fino ad allora…”, “Si, si. Vai caro, vai.”) e si dedica alla gestione di alcune situazioni spinose; manipolato a sufficienza Aulenzo, Abdul viene bandito ed allontanato, solo per venir subito accoppato in segreto, assieme ad Ingwye. Raziati sia i cadaveri che il carro, il Pazuzu Kommando si mette in viaggio verso il luogo di potere situato nella Foresta Annegata, ma non prima di aver raccolto informazioni a Gorgo, con molte mascherate sociali tipiche dei sociopatici più incalliti.

Soperto il fatto che un altro mago con la sua scorta, proveniente da nord, ha fatto domande sullo stesso luogo di potere, il gruppo si mette in marcia per prevenire ogni appropriazione del potere che, evidentemente, spetta a Ra’Varna; giunti alla palude, le visioni delle rovine accolgono gli avventurieri, rivelando un ambiente malsano, mostri rettiliani e pericoli ad ogni angolo. Vengono trovati i 4 cadaveri delle guardie dello stregone, ma di questo misterioso straniero, nessuna traccia. Finalmente il luogo di potere è individuato ed il Cobra evocato da Akivasha ne divora l’essenza; il tempo e lo spazio, nel mentre, sembrano piegarsi e gemere, mentre uomini serpente compaiono da un passato remoto, assieme alle visioni della loro perduta civiltà. Il gruppo si frammenta mentre metà fugge e metà combatte, ma i mostri sono sconfitti e la fonte della frattura temporale distrutta. Durante la via del ritorno, Akivasha e Sabdon continuano ad avere visioni di un passato distante ovunque vadano, la realtà fusa o sostituita da paesaggi non corrispondenti alle sensazioni del resto del gruppo. Uscendo dalla palude, questo fenomeno sembra cessare, ma solo il tempo dirà se si è trattato di un episodio sporadico o se i due si devono preoccupare….
Alla fine, il bambino Impassibile si complimenta con Akivasha e ricompensa i suoi due adoratori con la Fortuna degli Dei. Istruisce inoltre Akivasha sul suo compito in quelle terre lontane: partorire sei figli ed offrire il settimo, concepito con un valligero, a Ra’Varna.

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gongoloberto

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